OGGI E' :
 

 

 

 

LECTIO DIVINA

(domenica 11 maggio 2008  - Pentecoste)

 

Prima parte: ricerca attenta sulle Scritture,

sulla Tradizione, sulla vita.

1. LETTURA: Giovanni 20,19-23

2. COMPRENSIONE DEL TESTO ALLA LUCE DEI BRANI PARALLELI DELLA SCRITTURA E DELLA TRADIZIONE DELLA CHIESA (Cosa dice la Parola in sé)


Spirito Santo, carismi, istituzione della Chiesa:
 La Parola di Dio ci insegna che lo Spirito Santo ci offre i Suoi doni, che sono la luce per capire, la forza di amare, la capacità di conoscere Gesù intimamente, la forza di testimoniare… (Vedi: 1Cor. 12,4 Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; 7 E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune: 8 a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; 9 a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; 10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue. 11 Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole. 12 Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo... 27 Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. 28 Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue. 29 Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli? 30 Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano? 31 Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte)
 Questi doni sono per l’utilità comune, e perché questo succeda, Gesù ha lasciato i Suoi Apostoli come garanti dell’unità e della verità della trasmissione della Sua Parola (Mt. 16,19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Lc. 22,32 ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». 2Pt. 1,20 Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione)
 La sintesi del problema si trova nel rapporto tra Pietro e Giovanni, in Gv. 21: Giovanni sa riconoscere Gesù perché ama. Pietro deve essere aiutato ad arrivare allo stesso amore, ma poi a lui Gesù dà il mandato di pascere; l’esempio è dei carismi, il governo e l’infallibilità è dell’istituzione (Gv. 21,17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 20 Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?»)

 

3. MEDITAZIONE PER PERSONALIZZARE LA PAROLA

(Cosa dice la Parola oggi a me)

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore: Gesù si presenta in questo modo come il Dio che dona la pace, come il Dio che è stato crocifisso per insegnarci che il Suo amore per noi è infinito, e come il Dio che ha vinto la morte e ci dona fiducia, gioia e forza.
Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”: lo Spirito Santo, promesso come dono per eccellenza la sera prima di morire, è ora una realtà nella vita degli Apostoli. È donato come forza per la missione e come capacità di fare gesti divini (perdonare i peccati, cosa che Gesù ha indicato tante volte attraverso i Suoi miracoli). Tutte le promesse di Gesù sono attuate in questa frase, perché lo Spirito:
 “insegnerà la verità tutta intera” (Gv. 16,13) e qui vediamo la verità fondamentale su Gesù (liberazione dal peccato) compresa ed attuata
 aiuterà a riconoscere Dio come padre e comportarci come figli: “E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!” (Gal. 4,4-6); e qui vediamo Gesù che ci manda come il Padre ha mandato Lui
 insegna l’amore e fa vivere la comunione fraterna “Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo13 E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito” (1Cor. 12,12); e qui vediamo gli Apostoli che sono resi capaci di amare anche i fratelli più peccatori, mettendosi in condizione di perdonarli come Gesù ha fatto ed insegnato
 ci dona la vita nuova nello Spirito: chi ha lo Spirito Santo vive una vita nuova, perché nello Spirito si ha la capacità di vivere tutto il Vangelo. Paolo lo spiega presentando l’antitesi “carne/Spirito”, per cui chi è solo umano vive le opere della carne, chi è discepolo di Gesù ed accoglie il Suo dono, vive il frutto dello Spirito, la novità che Gesù insegna e lo Spirito aiuta a vivere (Gal. 5,22 Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; … 25 Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito); e qui vediamo gli Apostoli resi capaci di vivere questa novità mettendosi di fronte ai fratelli con questo spirito che solo Gesù propone

 

4. ILLUMINAZIONE DELLA VITA CON LA PAROLA (Cosa mi invita a fare la Parola)

 Riconosco Gesù come il Dio Crocifisso e Risorto, o non riesco ad unificare nella mia fede queste due caratteristiche?
 Accolgo lo Spirito Santo come il grande dono di Gesù all’uomo?
 Ho chiare le promesse di Gesù legate allo Spirito, e vivo il rapporto con Lui come luce, amore, forza…?

Seconda parte: risposta autentica

alla Parola.

5. PREGHIERA COME RISPOSTA AL SIGNORE (Cosa mi fa dire la Parola)
Parlo un po’ al Signore, raccontandogli quanto ho capito in questa meditazione.

6. CONTEMPLAZIONE DI DIO COL CUORE (Come gusto la Parola)
Mi immagino nel cenacolo, ascolto Gesù che manda su di me lo Spirito, e contemplo questa presenza divina in me, e tutte le sue conseguenze. E gioisco di questa vita nuova che mi offre.

7. IMPEGNO DI FARE SCELTE IN CONFORMITA ALLA PAROLA (Cosa decido di fare alla luce della Parola)
Mi impegno ad accogliere lo Spirito Santo ed i Suoi doni nella mia vita