|
Catechesi
per
gli adulti
Nel 2007-’08, il “Corso di Motivazioni della Fede” sarà proposto il martedì alle ore 21.00, da d. Maurizio Gronchi, con questo calendario:
Martedì 6 Novembre 2007: Introduzione al libro di J.Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret
Martedì 11 Dicembre 2007: La tentazione di rimuovere Dio dalla vita. Le tentazioni di Gesù (cap. 2 del libro di J.Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, pp. 47-68)
Martedì 8 Gennaio 2008: Il progetto di Gesù. Il vangelo del regno di Dio (cap. 3 del libro di J.Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, pp. 69-86)
Martedì 5 Febbraio 2008: Dolore e piacere nella prospettiva cristiana. Le beatitudini (cap. 4 del libro di J.Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, pp. 87-125)
Martedì 4 Marzo 2008: Dalla lettera della legge allo spirito dell’amore (cap. 4 del libro di J.Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, pp. 125-156)
Martedì 8 Aprile 2008: Imparare a pregare. La preghiera del Signore (cap. 5 del libro di J.Ratzinger-Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, pp. 157-201)
Martedì 6 Maggio 2008: Invito alla speranza. «La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata» (Benedetto XVI, Lettera enciclica Spe salvi, n. 2)
La catechesi pomeridiana invece sarà tenuta dal parroco il martedì alle ore 16, e seguirà questo calendario:
06 nov.: Il Battesimo
20 nov.: La Cresima
04 dic.: L'Eucaristia
08 gen.: La Confessione
05 feb.: L'Ordine
01 apr.: Il Matrimonio
Il Gruppo Biblico Sulla Genesi sarà il mercoledì ore 21.00, presso l'abitazione di una famiglia (informarsi dal parroco per l'indirizzo), e seguirà questo calendario:
14 nov.: Introduzione - Genesi 1 (creazione del mondo)
12 dic.: Genesi 2 (Creazione dell’uomo)
16 gen.: Genesi 3 (creazione dell’uomo e peccato originale)
13 feb.: Genesi 4 - 5 – 6,8 (La civilizzazione – i discendenti di Adamo)
16 apr.: Genesi 6,9 – 10 (Il diluvio universale.)
14 mag.: Genesi 11 (La Torre di Babele)
- o - o - o - o - o - o - o - o - o - o - o -
Ecco gli schemi di queste proposte catechistiche
Schema dell'incontro pomeridiano sulle motivazioni della fede
di martedì 01 aprile:
IL MATRIMONIO (C.C.C. 1601 - 1666)
1. Il Matrimonio nella creazione
Dio, nel suo disegno di amore, crea l'uomo maschio e femmina a sua immagine e somiglianza. La coppia è una realtà sacra perciò fin dalla creazione (tanto che il matrimonio di due non battezzati è valido davanti a Dio come se fosse il sacramento di due battezzati). La coppia unita, e la coppia procreante, è immagine di Dio uno e di Dio Padre.
2. Il Matrimonio nella S. Scrittura
Il libro della Genesi, parlando del peccato originale, dice che in quell'occasione l'uomo accusò la donna (la coppia unita, col peccato rischia di disgregarsi), ed i due si accorsero di essere nudi (la coppia unita dal dono della sessualità, col peccato vive in modo sbagliato questo dono).
La legge di Dio nell'A.T. porta a rendere più stabile e sereno il matrimonio, però, per la durezza del cuore del popolo, permette il divorzio (Dt. 24,1)
Gesù insegna senza equivoci il senso originario dell'unione stabile, e la sancisce con un suo comando (Mt. 19,6). Poiché la cosa è impegnativa, Gesù lascia un suo aiuto, cioè un sacramento. (Ef. 5,31-32)
3. Mistagogia del Matrimonio
Il rito del matrimonio ha come ministri gli stessi sposi (il celebrante è solo un testimone, ed un garante della validità e della benedizione di Dio).
Il rito ha tre parti:
- accoglienza, e domande per assicurare che il matrimonio sia valido, cioè fatto con le dovute garanzie
- formula dell'impegno, letta dagli sposi stessi, e seguita da una semplice benedizione del celebrante
- benedizione e scambio degli anelli.
4. Teologia del Matrimonio
a. Effetti di questo Sacramento
- Vincolo matrimoniale, e formazione di un nuovo nucleo familiare, che diventa "Chiesa domestica"
- Grazia del sacramento, come aiuto per mantenere fede agli impegni presi nella celebrazione
b. Le esigenze dell'amore coniugale
- Perché sia veramente un matrimonio "nel Signore", devono sussistere alcune caratteristiche nella scelta che compiono i due sposi:
- l'unità: si deve seriamente volere l'unità del matrimonio, dunque la scelta di avere la totalità di unità di vita (rappresentata specialmente dai rapporti sessuali), solo con la persona che si sposa.
- l'indissolubilità: cioè la volontà di non avere altro vincolo prima della morte del coniuge, qualunque cosa succeda.
- l'apertura alla procreazione (cioè la volontà di mettere al mondo dei figli; tenendo presente che se non vengono per sterilità, o anche per età dei contraenti, il matrimonio è valido)
5. La verginità per il Regno dei Cieli
Parlando del matrimonio, nel cap. 19 del Vangelo di Matteo Gesù parla anche della verginità per il Regno dei cieli. La spiega come scelta libera di amore. Solo in questo senso il celibato ha un senso cristiano: quando porta una persona ad amare in modo più ampio ed a testimoniare in modo più pro-fondo. Se una persona diventa acida, non è celibe, ma scapolo (o zitella).
6. Pastorale del Matrimonio
a. Chi può ricevere questo Sacramento
Tutte le persone sopra i 14 anni (donne) ed i 16 (uomini), purché non vi siano tra i due degli impedimenti (già sposati, parenti stretti, stesso sesso).
Essendo poi il matrimonio anche un fatto comunitario, sia lo stato che la chiesa possono mettere delle leggi che ne chiarificano i fini (esempio del matrimonio misto, per il quale serve prima la dispensa del Vescovo).
Il matrimonio è un bene primario, perciò nessuno può proibire ad una persona di sposarsi con chi vuole. Religiosamente vale lo stesso discorso, anche se è opportuno che sia fatto coerentemente con la propria fede (vedi sotto)
Riguardo all'omosessualità: la parola di Dio dice con chiarezza che l'uso della sessualità è un male, e dunque due persone dello stesso sesso non si possono sposare. L'essere omosessuali invece non comporta problemi morali né religiosi.
b. La preparazione al Sacramento del Matrimonio
Per sposarsi religiosamente, è opportuno che vi sia una coerenza di vita. Ecco perché la chiesa propone una preparazione seria, possibilmente già remota, ma almeno prossima (una decina di incontri in cui si dia agli sposi la possibilità di dialogare sulla fede e sulle finalità del matrimonio cristiano) e poi immediata (la preparazione del rito, e la meditazione della formula e degli impegni che comporta). Questa preparazione è da considerarsi indispensabile, perché il sacramento non può essere vissuto come un rito civile, solo perché piace, ma senza averne le idee chiare.
c. I separati, i divorziati, i risposati
Gesù nel Vangelo non proibisce la separazione, ma l'adulterio (Chiamando adulterio l'infedeltà anche dopo il divorzio, dichiara praticamente che per lui i due sono sempre marito e moglie ugualmente).
Dunque un separato (che ha subito la separazione, non che l'ha provocata), è a posto davanti a Dio (così pure un divorziato se l'altra parte chiede il divorzio civile), purché non commetta adulterio (non vada con altre persone)
Invece se un separato o divorziato va a vivere con un'altra persona (convivente o sposata civilmente), si mette in stato di adulterio continuato, senza il proposito di cambiare, dunque non è in condizioni di ricevere il perdono di Dio.
d. La Sacra Rota
Le condizioni perché un matrimonio sia valido come sacramento sono chiare. Se una di queste con-dizioni dovesse mancare, nel momento della celebrazione, il matrimonio sarebbe nullo. Ora la chiesa non vuole che due persone che hanno coscienza di aver contratto un matrimonio in queste condizio-ni rimangano legate, visto che il vincolo non sussiste. D'altra parte, essendo il matrimonio un fatto comunitario, non può permettere che sia solo la coscienza degli sposi a stabilire se veramente era nullo. Ecco il compito della Sacra Rota: chiarire se il matrimonio esisteva o meno. Dunque la Rota non annulla, ma dichiara eventualmente nullo un matrimonio.
e. Nota per i genitori con figli che stanno per sposarsi
E' bello che un genitore cristiano senta l'esigenza che un proprio figlio si sposi davanti al Signore. Non è però assolutamente opportuno che venga spinto a questa scelta, perché un sacramento ricevuto senza vero desiderio è una presa in giro del Signore e di se stessi, e perché vuol dire legarlo poi per sempre a quella persona.
Schema del Gruppo Biblico di mercoledì 16 aprile
6. Il peccato dell’umanità, la punizione di Dio, il Diluvio
E’ la tradizione più diffusa in tutte le culture mediorientali. Ha sempre gli stessi elementi comuni: la degenerazione dell’umanità, il consiglio degli dei che decidono di distruggerla (nella bibbia è Dio da solo che decide così); un dio che rivela ad un uomo il piano divino (nella bibbia è Dio stesso); l’eroe che imbroglia i concittadini, non rivelando a sua volta il piano (questo non c’è nella Bibbia, perché è contro l’etica divina); la fabbricazione dell’arca e le sue dimensioni standard (secondo i numeri simbolici già visti); l’elenco dei salvati (uomini e bestie) ed il loro imbarco; il cataclisma (più o meno lunghi il periodo della pioggia, ma sempre straordinario, e sempre con numeri simbolici); il lancio degli uccelli (di solito colombe e corvi); lo sbarco, le conseguenze sulla natura e sugli uomini; la pazienza futura di Dio.
Certamente c’è alla base un fatto storico (grande alluvione nella zona), ma il racconto è totalmente mitologico, secondo la comune mitologia mediorientale. La Bibbia però (nella sua riflessione posteriore, sia vetero che neotestamentaria) spiega questo insegnamento: Dio, unico e paterno, ha pazienza verso l’uomo per molto tempo, ma poi decide di sradicare il male, salvando solo pochi giusti. Si impegna poi con giuramento a non distruggere l’umanità, ma a salvarla attraverso i Suoi inviati, fino alla fine del mondo. Noè è presentato come un nuovo Adamo (inizio di una umanità nuova), ed i suoi figli come inizio di nuove popolazioni. Ci sono così nella Bibbia degli inizi che si ripetono, uniti sempre a delle promesse e alleanze tra Dio e l’uomo: Adamo, Noè, Abramo, Mosè, Gesù.
|
 |
|
|
 |